L'itinerario si svolge sugli antichi tracciati dei canali che attraversavano o lambivano Spilamberto collegandola a una rete d'acqua e ad altri distretti industriali.
Tra questi antichi corsi d’acqua artificiali, scavati dall’uomo, sono sorti, nel corso dei secoli mulini per la produzione di carta, miglio, pellame, farina e orsoglio di seta, ma anche di polvere da sparo. Attraverseremo la storia all'indietro ricollocando luoghi, produzioni e mestieri.
Percorrendo il corso del Canale di San Pietro e del Canale Diamante, costeggeremo anche i gloriosi e tenaci resti della Sipe, Società Italiana Prodotti Esplodenti.
Torneremo allo scalpiccio concitato di scarpette femminili all'ingresso delle maestranze. Le donne, forza lavoro di inestimabile valore fra le mura della fabbrica, chiederanno a gran voce di essere ricordate. Ne conosceremo una, battagliera e pronta alla rivolta, e sarà proprio lei - fra comicità e tenerezza - a raccontarci di condizioni di lavoro difficili, dove a volte anche l'avvenenza fisica... ha il suo peso.
La passeggiata è realizzata con il contributo del Consorzio di Bonifica Burana.
L'accompagnamento all'interno della zona della Sipe viene realizzato grazie alla collaborazione con Gruppo Sipe - 5 Delta Softair Team.
La partecipazione è gratuita fino a esaurimento posti e la prenotazione è obbligatoria a partire dal 10 marzo alle ore 12:00.
Per partecipare sono obbligatorie scarpe dalla suola scolpita, perché il percorso avrà tratti fangosi e sconnessi, è necessario avere con se acqua ed è consigliato avere un plaid/panno/telo per potersi sedere durante la teatralizzazione.
Ritrovo presso il Nodo idraulico di San Pellegrino (parcheggio Coop).
L'immagine di copertina è la riproduzione di un particolare di una mappa ottocentesca (ASMO, Ministero delle Finanze, 43) tratta dalla pubblicazione "Con la forza dell'acqua" del Gruppo di Documentazione Vignolese "Mezaluna" Mario Menabue


